Disability Pride SMAttiva-Mente

Disability Pride SM - Pride virtuale verso un Manifesto

Luglio 2026 - Disability Pride Month

Un Pride virtuale, verso un Manifesto.

Il Disability Pride Month viene celebrato nel mese di luglio per richiamare l'attenzione su diritti, dignità e diversità delle persone con disabilità, mettendo in discussione stereotipi, stigma e barriere.

Auspichiamo di poter realizzare un Disability Pride anche a San Marino. Intanto proponiamo questo spazio online per dare visibilità a prospettive personali, esperienze, punti di forza e realtà di vita.

Tutte e tutti possono partecipare. Persone con disabilità, persone senza disabilità, familiari, caregiver, amici, alleati, cittadine e cittadini: basta un messaggio, anche breve.
Persone con disabilita e alleati compongono insieme un manifesto visivo con i colori del Disability Pride, sullo sfondo di San Marino.

Cos'è, in poche parole

Disability Pride significa riconoscere la disabilità come parte della diversità umana, senza vergogna e senza sentirsi inferiori. Significa anche ricordare che molte limitazioni nascono da barriere sociali, culturali, architettoniche e comunicative.

Orgoglio

Non vergogna

Il Pride aiuta a rifiutare narrazioni che svalutano la disabilità o la trasformano in difetto, peso, eroismo obbligatorio.

Barriere

Il problema non è la persona

Accessibilità, comunicazione, assistenza, lavoro, scuola e partecipazione sono il terreno concreto su cui misurare libertà e diritti.

San Marino

Un primo passo possibile

Il Disability Pride si svolge ormai in molte parti del mondo, anche in Europa e in Italia. Tra gli esempi più prestigiosi c'è il Disability Pride di New York, negli Stati Uniti, Paese in cui questo movimento ha preso forma. A San Marino possiamo iniziare da uno spazio virtuale accessibile, curato e pubblico.

Le frasi che dobbiamo smontare

A volte l'abilismo non arriva con parole apertamente violente. Arriva con frasi gentili, automatiche, ripetute: sembrano complimenti, ma riducono una persona alla sua disabilità o alla capacità di “superarla”.

“Non sembri disabile.”

Perché la disabilità dovrebbe avere un aspetto preciso?

“Sei un esempio di forza.”

Anche quando una persona sta semplicemente vivendo la propria giornata?

“Poverino.”

Il problema sono le barriere, non l'esistenza delle persone con disabilità.

“Non ti arrendere mai.”

Non tutto deve diventare una battaglia eroica per meritare rispetto.

Che cosa puoi inviare

Non serve avere una storia perfetta, una foto professionale o le parole giuste. Non serve essere persone con disabilità. Puoi partecipare anche con poche righe.

  • un pensiero breve o una testimonianza;
  • una frase che secondo te dovrebbe entrare nel Manifesto;
  • una foto personale, simbolica o legata a hobby, luoghi preferiti, momenti speciali, animali o immagini significative;
  • il tuo nome, un nickname oppure la scelta di restare anonimo/a.

Domande guida

Da dove partire

Che cosa significa per te Disability Pride?

Di che cosa sei orgoglioso/a?

Quale stereotipo vorresti smontare?

Che cosa dovrebbe cambiare a San Marino?

Dal contributo al Manifesto possibile

La campagna resta semplice e presidiata. I contributi non vengono pubblicati automaticamente: saranno letti, moderati e valorizzati con cura.

1

Raccolta

La persona invia una voce, una frase o un'immagine e sceglie come comparire pubblicamente.

2

Cura

Attiva-Mente legge il contributo, verifica consensi e contenuti, e protegge lo spazio comune.

3

Manifesto

Le voci approvate potranno formare una prima bozza pubblica, da far crescere nel tempo.

Nota importante: il progetto non chiede storie eroiche, lacrimevoli o perfette. Chiede voci vere. Anche dubbi, ironia, stanchezza, desiderio, libertà e quotidianità possono stare dentro questo percorso.
Bandiera del Disability Pride con strisce diagonali rossa, gialla, bianca, blu e verde su sfondo nero.

I colori del Disability Pride

Una bandiera, molte voci

La bandiera del Disability Pride non è un ornamento: è memoria, presenza pubblica e rivendicazione. Ogni colore richiama una parte della comunità, mentre la diagonale racconta le barriere che troppe persone incontrano ogni giorno.

Rosso disabilità fisica

Giallo neurodivergenza

Bianco disabilità invisibili o non diagnosticate

Blu disabilità mentale

Verde disabilità sensoriale

Nero memoria delle vittime di violenze e abusi contro persone con disabilità