Orgoglio non significa felicità forzata
Disability Pride non significa amare ogni difficoltà, né negare dolore, fatica, discriminazioni o servizi insufficienti. Significa smettere di pensare che la disabilità renda una persona inferiore.
Disability Pride non significa amare ogni difficoltà, né negare dolore, fatica, discriminazioni o servizi insufficienti. Significa smettere di pensare che la disabilità renda una persona inferiore.
Non tutto deve diventare una battaglia eroica. Le persone con disabilità hanno diritto alla normalità, all’ironia, alla rabbia, al desiderio, alla stanchezza e alla gioia senza dover servire da lezione morale.
Visibili e invisibili, motorie, sensoriali, cognitive, intellettive, psicosociali, neurologiche, legate a malattie rare o condizioni croniche. Nessuna vita vale meno.
Accessibilità, Vita Indipendente, assistenza personale, lavoro, scuola, mobilità, turismo, caregiver e partecipazione pubblica non sono temi laterali: sono la misura concreta della libertà.
Questa campagna online vuole aprire una strada. L’auspicio è che nei prossimi anni la Repubblica di San Marino possa accogliere anche un Disability Pride dal vivo: uno spazio pubblico, accessibile, plurale e costruito con le persone con disabilità.